27 aprile 2010

Chi viene a cena da me? :)

Finalmente!!! Ci vorrebbe un sonoro "tadaaaaannn" perchè, dopo mesi di travaglio, ho potuto fare le foto alla mia nuova cucina!
Qualcuno forse dirà "era ora, eh?!", però a me piace fare le cose belle ordinate, almeno apparentemente...
Quindi ieri sera dopo cena ho aspettato giusto che Roberto sorseggiasse l'ultima goccia di caffè (che cavolo, quella tazzina sembrava non finire più! Lasciala a me va, che tu ci metti troppo a metterla in lavastoviglie!), dopo di che l'ho letteralmente sfrattato dalla zona cucina (insieme alla sua macchinetta espresso che al momento vaga come un tronco dopo una mareggiata) e mi sono dedicata al set del mio mega servizio fotografico...capirai, niente cavalletto, niente luce del sole e tanto flash, va beh...accontentiamoci!


Non è una cucina grande, ma ho fatto il possibile perchè potesse contenere tutto quello che ho e che ancora mi servirà. Ho dovuto buttare giù il muro che prima del mio molesto arrivo divideva la cucina dalla sala e mi sono espansa...
E non è neppure vissuta, non ha ancora subito le mie appiccicosaggini da sperimentazioni con lo zucchero perchè il massimo che per ora sono riuscita a combinare sono stati due bistecche e una pasta al sugo. La cosa che conta di più per me al momento è che sia mia, scelta da me in ogni suo piccolo particolare (sì, va bene, ho "consultato" anche il convivente quelle 2 o 3 volte giusto per evitare quelle cose che gli facevano storcere il naso...) e proprio in quei suoi particolari la sento già una piccola parte di me, perchè da anni la sognavo.
E, anche se non è la cucina di un ristorante (sono di poche pretese io eh), non importa, ha proprio tutto quello che desideravo...


...con tanto di barattoloni! Quello bello panciuto verrà ben presto rifornito con la mia prima infornata di biscotti!



Questo è lo sportello che preferisco...chissà perchè!


Il mio scolapasta...amore a prima vista!


La schiera di barattolini porta spezie è tristemente vuota. Incredibile, pensi di aver comprato un sacco di cose e anche di più, e poi ti basta una cena per renderti conto che proprio manca quell'ingrediente! Beh, avrò tempo per riempire tutto...


Poteva la mia borsa della schiscetta non celebrare il mio amore per i macarons???!!!



Le mie alzatine :)


Ringrazio infinitamente Sarah per avere prolungato la scadenza del suo contest anche senza che glielo chiedessi, non ce l'avrei proprio fatta!
Mi frarebbe logicamente molto piacere poter vincere quei regalini stupendi che ha messo in palio...però anche solo il fatto che ognuno dei partecipanti abbia aperto agli altri le porte del proprio regno creativo ha dato a tutti un carinissimo modo di conoscersi un pochino meglio :)
E quindi, cucina sia!

Baci a tutti e buona giornata :)

20 aprile 2010

White chocolate chips cookies con albicocche


Sì, la stagione delle albicocche è ben lontana, ma già non vedo l'ora che arrivi.
Questi biscotti sono stati fatti domenica, per il mio solito premio settimanale per la diligenza nella dieta. E, dal momento che il weekend è stato particolarmente uggioso (ma non se ne può più!!!!!!!), ho voluto farmi del bene aggiungendo un po' di estate al mio dolcetto della domenica, nella speranza che il sole uscisse presto. Forse mi è andata bene, visto che così è stato, mi toccherà rifare questi cookies come una sorta di rito propiziatorio al bel tempo!

Inoltre i cookies sono sempre burrosamente appaganti per lo spirito, forse perchè sono semplici da fare e rendono tantissimo o forse perchè tutto quello zucchero e burro conforta come le merende che facevamo da piccoli insieme al sano bicchierone di latte.
Fatto sta che io sto traslocando e in casa non mi rimane gran che da usare per sbizzarrirmi in chissà quale esperimento dolciario! Non ho la mia fida valigetta degli attrezzi con tasche da pasticceria, punte et similia, non ho spatole, non ho stampi nè formine...insomma...non ho proprio un tubazzo!
Mi rimane giusto il mio fido kenwood che non voglio assolutamente lasciare solo in una casa disabitata, è il mio bambino e ha bisogno di me!

Ho trovato questa ricetta su un libro di biscotti che ho preso a New York. E' un mattonazzo epico, e ovviamente si chiama Cookie Bible. Già il nome meritava la mia ammirazione e quindi è finito casualmente nel mio cestino degli acquisti (insieme a non so quanta altra roba...ma non divaghiamo...). Avevo già provato a fare i gingerbread men con la ricetta proposta dal libro ed erano venuti benissimo e, siccome non avevo mai fatto i classici chocolate chips cookies in vita mia (possibile??!! sì!!!!), ho provato ad affidarmi ancora alla sacra bibbia biscottiana (eh ormai è stata insignita di questo titolo) che non mi ha deluso nemmeno stavolta. Ho preso giusto la base e ho giusto cambiato le gocce, perchè avevo proprio bisogno di una sana dose di zucchero!

Beh, con questi cookies auguro a tutti una buona giornata e vi mando un po' di questo splendido sole di oggi!



Ingredienti per circa 20 biscotti:

115g burro ammorbidito
115g zucchero raffinato
1 uovo leggermente sbattuto
5ml estratto naturale di vaniglia
175g di farina 00
100g di gocce di cioccolato bianco
10 albicocche secche

Accendere il fuoco statico a 180°.
Tagliare a dadini le albicocche. Devono essere più o meno delle dimensioni di un candito, non più piccoli altrimenti bruciano, e poi a pezzi grossi sono più buone :) .
Sbattere con una frusta o a mano il burro con lo zucchero fino a renderlo spumoso.
Aggiungere l'uovo sbattuto con la vaniglia e infine la farina setacciata poco alla volta.
Quando il composto è ben amalgamato, unire le gocce di cioccolato e le albicocche.
Far riposare in frigo almeno mezz'ora.
Con un cucchiaio formare delle palline di impasto e adagiarle sulla teglia ben distanziate perchè in cottura si espandono molto. Se l'impasto è molto duro conviene schiacciarlo un po' con la forchetta, così si cuoce uniformemente.
Cuocere a media altezza per 15 min circa, o fino a doratura.

15 aprile 2010

Cake tartufato ciocco-pera


Penso che il cacao e il cioccolato siano una di quelle bontà universali a cui non si può rinunciare. Insomma, a chi non piacciono?? E poi il cioccolato fa bene, è antidepressivo, contiene gli antiossidanti utili per combattere l'invecchiamento...
Ok, Alice, è l'ennesima scusa che monti su per ribattere al divieto imposto dal dieto-tiranno che da febbraio mi controlla la linea (ma quale linea ?!), ma mi spiace proprio caro Dottore: dal momento che una volta alla settimana mi spetta una sana e gratificante dose di appagamento glicemico e triglicemico, io la torta della domenica me la faccio al cioccolato. Ma quel bel cioccolato che si fonde nell'impasto, amaro al punto giusto e che rende la torta compatta ma al tempo stesso soffice, quasi si mordesse un tartufo.

Mi sono ispirata un po' ad una torta che aveva fatto la mia amatissima Gaietta un giorno che sono andata a trovarla per merenda (e che merenda!). L'avevo rifatta esattamente con le sue dosi e mi aveva conquistata come la prima volta, ma stavolta ho voluto fare un po' di testa mia, anche perchè in casa non avevo abbastanza cioccolato per rispettare le dosi.
Il sapore di cacao è comunque molto presente e si potrebbe considerare semi-dietetica (con un po' di sforzo eh...), visto che di burro ce n'è davvero poco poco.

La sua squisitissima (e raccomandatissima) ricetta la trovate qui, per la mia continuate a leggere! :)

Ingredienti:

200g di cioccolato bello fondente
150g di zucchero di canna
140g di farina 00
2 cucchiai di farina di mandorle
3 uova
40g di cacao amaro in polvere
1 bustina di lievito vanigliato
20g di burro
una pera Williams
un bicchiere di latte tiepido

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato con il burro e lasciare intiepidire un po'.
Montare le uova intere con metà zucchero fino ad avere un composto spumoso e abbastanza chiaro.
Mescolare e setacciare gli ingredienti secchi (zucchero restante, farina 00, farina di mandorle, lievito, cacao) e aggiungere poco alla volta alle uova&zucchero mescolando cautamente e aiutandosi con un goccio di latte quando l'impasto indurisce.
Aggiungere per ultimo il cioccolato fuso e mescolare fino a incorporarlo bene.
Foderare o imburrare uno stampo da plum cake e versarvi metà dell'impasto.
Tagliare la pera a fette sottili e disporla sulla torta. Versare poi l'altra metà dell'impasto.
Cuocere a 180° per 50 minuti circa.

A mio avviso ci stava bene anche un tocco di rum, ma ahimè non avevo nemmeno quello!! Rimedierò :)

Bon appetit


13 aprile 2010

Ci sono anch'io!!!


Ebbe sì, la carinissima Cris di Zucchero&Sale ha deciso di lanciare una carinissima idea per chiunque volesse partecipare.
Basta confermare la propria partecipazione al contest sul blog di Cris e si è in lista per dei giveaways davvero interessanti...partecipate!!!
Grazie dell'iniziativa Cris, io ci sono! ;)

12 aprile 2010

Insalata allo zafferano




C'è un contest lanciato da Federica di Note di Cioccolato che riguarda una delle spezie a mio parere più buone in assoluto, ovvero lo zafferano.
Sarà che sono milanese e quindi la mia passione per l'oro del "risotto giallo" è congenitamente radicata in me, o sarà semplicemente per l'apprezzamento del gusto e del profumo di quei meravigliosi pistilli rossi...fatto sta che non potevo non partecipare a questo contest.
La domanda era: che cosa pubblico? Lo zafferano è una spezia molto versatile, si abbina benissimo soprattutto nei primi con moltissimi tipi di verdure, di carne e di pesce. E allora nell'incertezza ho rimandato...e rimandato...fino a ieri, quando, stufa di mangiare da 3 mesi la solita insalata mezza scondita ed insipida, ho voluto aggiungere un tocco di sapore in più.
Nonostante la presenza forte di riso nero e del salmone, l'aroma dello zafferano era ben nitida, e ben si accordava al tocco "fumoso" degli altri ingredienti, tutti cotti in modo light e naturale, come piace al mio dietologo...
Chiedo perdono per la foto...ma ieri c'erano dei nuvoloni impietosi, e le uniche foto non mosse erano quelle col flash! orrore...

Ingredienti per porzione:

100gr di salmone al vapore (io ho usato il trancio perchè per un'insalata il filetto mi sembra troppo grasso)
riso nero bollito
cicoria fresca dolce
olio evo mescolato con mezza bustina di zafferano (anche di più non starebbe male)


06 aprile 2010

La colomba di Pasqua


Ebbene sì, ci ho provato e ce l'ho fatta!
La ricetta era stubenda, piuttosto laboriosa, più che altro perchè ci vogliono 3 giorni di tempo, ma sono rimasta soddisfatta dal risultato, e di questo devo ringraziare Sarah e il suo blog, su cui ho trovato questa spettacolare ricetta.
Premetto già che io non avevo il lievito madre, ma sono stata fortunata a trovare un panettiere "collaborativo" che me ne ha venduto un pezzetto, e l'ho coccolato e nutrito ben bene per due settimane, fino a cominciare giovedì con i rinfreschi.
Devo ringraziare infinitamente mia mamma, santa donna, che mi ha fatto i rinfreschi del venerdì perchè io ero al lavoro...grazie mimi!!! Disgraziatamente mi sono dimenticata di dirle che in realtà mi sarebbe solo servito un etto di pasta madre, lei poveretta me l'ha rinfrescato tutto, e quando sono tornata a casa venerdì sera mi sono trovata in un porta torte un blob pulsante di p.m. del peso di 3,7 kg!!!! mi sembrava quasi che mi implorasse: "allora, che ne sarà ora di me??".

Riporto qui di seguito la ricetta direttamente da Sarah anche se l'ho modificata leggerissimamente per mio gusto personale, ma per la sua versione potete vedere qui.


Ingredienti per uno stampo da colomba di 1 kg (io ho usato una classica tortiera tonda a cerniera):
- 1° impasto:
100 gr lievito naturale rinfrescato 5 volte nel giro di un paio di giorni
75 gr burro morbido
90 gr zucchero
120 gr latte
1 uovo
2 tuorli
200 gr farina Manitoba
150 gr farina 00
1 cucchiaino malto d'orzo

- 2° impasto:
20 gr zucchero a velo
20 gr burro
20 gr polvere di mandorle
100 gr canditi di arancia
1 tuorlo
2 gr sale
1/2 stecca vaniglia (i semini)

- glassa:
20 gr mandorle a scagliette
40 gr zucchero
20 gr albume

- copertura:
10 mandorle spellate intere
granella di zucchero q. b
zucchero a velo q. b

Preparazione:
Per fare questa colomba c'è bisogno di tener conto che ci vogliono tre giorni tra rinfreschi e impasti, più il tempo di raffreddamento e asciugatura della colomba. Quindi per mangiarla domenica sono partita giovedì sera. Ho fatto solo 4 rinfreschi invece che 5, saltando il primo del giovedì, ma è venuta benissimo lo stesso.
Ecco i rinfreschi e gli impasti da effettuare:
giovedì: ore 17 e ore 21
venerdì: ore 8, ore 12 e ore 16
primo impasto: venerdì ore 20
secondo impasto: sabato ore 9 circa

PREMESSA SUI RINFRESCHI
Ho rinfrescato la pasta madre con il classico metodo del 50% di acqua, quindi:
1 unità di p.m.
1 unità di farina
0,5 unità di acqua tiepida
Per rinfrescare la pasta madre basta formare un largo pozzo nella farina sulla spianatoia. Spezzettarvi all'interno la p.m. e aggiungere l'acqua tiepida (assolutamente non fredda!). Amalgamare tutto incorporando piano piano dai bordi del pozzetto la farina, fino a formare un impasto elastico a palla. Farlo riposare in una ciotola coperta da pellicola.

PRIMO IMPASTO DEL VENERDI'
Con l'impastatrice il lavoro è ovviamente più semplificato, ma non è difficile farlo anche a mano, solo ci si mette di più.
Cominciare versando nella ciotola (a mano o nella planetaria) la pasta madre e gli ingredienti liquidi (uova, malto, tuorli, latte) e impastare fino ad ottenere una specie di pastella. A mano a mano aggiungere le farine setacciate e lo zucchero e lasciare assorbire completamente dall'impasto (lavorare a velocità minima con l'impastatrice).
Aggiungere infine il burro un pezzetto alla volta, facendo assorbire anche in questo caso un pezzo prima di aggiungere l'altro.
Lavorare per 10 minuti con l'impastatrice, o 20 circa a mano, fino ad ottenere un impasto omogeneo ma appiccicosino. Riporlo in una grande ciotola coperta da stagnola perchè deve triplicare durante la notte, e porlo nel forno al riparo da aria. Qui ho commesso un errore, perchè quella notte la mia cucina è stata particolarmente fredda, e il mio impasto non è lievitato!!! Mi sono ritrovata al sabato mattina con la stessa palla appiccicosa della sera prima...e allora io mio classico panico mi ha invasa...ma è stato sufficiente farlo lievitare nel forno a 25-30° tutto il giorno, dalle 8 alle 17, per ottenere una lievitazione perfetta. Quindi se la cucina è fredda come la mia, è meglio lasciare scaldare il forno.

SECONDO IMPASTO DI SABATO
Prendere l'impasto lievitato e aggiungere tutti gli ingredienti, uno per volta, l'importante è che il burro venga aggiunto per ultimo, pezzo per pezzo come per il primo impasto.
Rimettere in forno, sempre tiepido, nella ciotola coperta da stagnola, per 30 minuti.
Trascorsa la mezz'ora trasferire nello stampo e lasciar lievitare per altre 3 ore sempre nel forno tiepido fino a che raggiunge i bordi.
Tirare fuori dal forno e accenderlo a 180°. Intanto che si scalda, preparare la glassa mescolando albume e zucchero con una spatola o una frusta e spennellarla leggermente sulla colomba senza insistere troppo nel centro per non farla sprofondare durante la cottura. Decorare poi con le mandorle a pezzi, quelle intere, la granella di zucchero e lo zucchero a velo.
Infornare e cuocere per circa 40 minuti.
Durante gli ultimi 5 minuti di cottura ho acceso la ventilazione del forno per farla asciugare bene dentro.
Sfornare e lasciare a riposare fino al giorno dopo su una gratella.
Grande lavoro, ma che soddisfazione!


01 aprile 2010

La torta pasqualina...della suocera!


Va bene, va bene, non sono propriamente sposata, ma un po' mi ci sento...
Mia "suocera", e sono ben nove anni che la conosco, ha sempre fatto questa torta salata per Pasqua. E' quello che si definirebbe un piatto unico ma, chissà come, la regola del piatto unico in certe occasioni non vale mai perchè si finisce sempre per servirla tra mille antipasti e secondi abbondanti, per non parlare dei canonici bis di colomba...e al diavolo dieta e dietologo!!
Siccome è una torta che non è mai stata servita a casa mia, ogni volta che mi capita l'occasione di gustarla non mi limito certo ad una fettina...e (di nuovo?! ma quante volte me lo dico??!!) al diavolo dieta e dietologo!!


Ingredienti:

500g di pasta sfoglia
6 uova
600g di spinaci (io ho usato quelli congelati perchè tanto andavano cotti)
uno scalogno
250g di ricotta
parmigiano grattugiato
sale
pepe
noce moscata
latte o un tuorlo per spennellare

Far saltare gli spinaci con un filo d'olio con lo scalogno tritato fino a quando sono ben cotti.
Scolarli bene e tritarli finemente con un coltello.
In una zuppiera, mescolare gli spinaci, aggiungere la ricotta, il parmigiano, un uovo, sale, pepe e noce moscata.
Dividere la pasta sfoglia in due parti e formare due tondi, uno per foderare la teglia, uno per la copertura. In alternativa si possono usare due rotoli già pronti.
Foderare uno stampo rotondo a cerniera e versare il ripieno. Formare 5 grandi pozzetti che possano contenere un uovo ciascuno e cospargerli con un po' di parmigiano.
Rompere le uova nei pozzetti, cospargere anche loro di parmigiano e poi coprire la torta col il secondo cerchio di pasta sfoglia.
Spennellare con del latte o con l'uovo sodo.
Io l'ho fatta cuocere ad una temperatura relativamente bassa, a 180° a forno statico, ma costante, per circa un'ora.

Quella che avanza (SE avanza...) può essere tagliata a cubetti e servita come antipasto il giorno dopo, perchè anche fredda è davvero ottima!
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