28 giugno 2010

Mi concedo uno sfizio...


In questi giorni sono un po' in una fase lenta...
Mi sembra quasi che i giorni scorrano in fretta ma con un ritmo impietosamente lento. Fuori di testa? Forse sì, ma è difficile da spiegare. Le cose da fare sono tante, ma questa patina di bradipismo che mi sono cucita addosso mi fa muovere come se fossi sott'acqua con dei pesi a braccia e gambe.
Forse è l'afa arrivata tutta in una volta, con questo improvviso passaggio da un inverno ad una primavera che sembra autunno ad un estate con tasso d'umidità pari a 100%...
Oppure è una qualche congiunzione astrale, una sorta di avverso allineamento di pianeti...proprio non lo so, fatto sta che pare che io non sia l'unica a risentirne...
E così la mia voglia di cucinare è pari a -10, la mia testa frulla sempre di idee nuove, che mi appunto sulla mia agendina culinaria, ma che poi, di fatto, restano sulla carta perchè, appena mi avvicino ai fornelli, le gambe cominciano a diventare molli e le braccia gridano: sciopero!
E, sinceramente, cucinare con i denti mi sembra un tantino scomodo....

Però la domenica un po' di tempo per la gola me lo concedo e faccio uno sforzo ben sapendo che la soddisfazione del risultato supera la svogliatezza iniziale.
Cose semplici, certo, come questa focaccia senza impasto che in neanche due orette è sfornata! Ormai la faccio tutte le settimane...
La ricetta l'ho presa da Croce e Delizia, ed era stata poi rivisitata in chiave integrale da Babs, io per provare l'ho fatta semplice, ma ora la farcisco con ogni bontà!
In particolare la versione con pomodorini, olive nere, cipolla e origano è stata molto apprezzata :)
Riporto qui le dosi con le mie variazioni.

FOCACCIA DI LOCATELLI SENZA IMPASTO

Per la focaccia:
250g manitoba
250g farina 00
15g lievito di birra fresco
300g circa di acqua tiepida a 20°C (Locatelli ne indica 225g ma sono pochini...è bene versarne almeno 250g e poi regolarsi con la consistenza)
2 cucchiai di olio evo
10g sale fino

Per la salamoia:
65g acqua a 20°C
65g olio evo
20g sale fino (lui ne indica 25g ma già con 15g si ottiene una focaccia delicata, io però preferisco 20g)

- Mettere il lievito a sciogliere nell'acqua tiepida.
- In una ciotola, unire le farine setacciate e il sale, fare un pozzetto e unire olio e lievito.
- Mescolare velocemente con un cucchiaio di legno fino ad amalgamare gli ingredienti senza impastare con le mani.
- Formare una palla e ungerla leggermente. Poi coprire con uno straccio e far riposare 10 minuti.
- Rivestire una teglia 30x30 con carta da forno. Va benissimo anche una teglia tonda, come quella a cerniera, la focaccia verrà bella alta e soffice.
- Versarci l'impasto, ungerlo ancora un po' e far riposare altri 10 minuti coperto.
- Delicatamente, dal centro verso l'esterno, premere con la punta delle dita per spandere l'impasto in tutta la teglia. Non schiacciare troppo o si sgonfierà. Coprire e far riposare altri 20 minuti.
- Preparare la salamoia mescolando bene con una forchetta in una ciotolina tutti gli ingredienti.
- Dopo i 20 minuti di riposo premere con la punta delle dita sull'impasto per formare i classici "fori" della focaccia, e versare tutta la salamoia ben mescolata sulla superficie, distribuendola bene. Sembrerà tanta, ma in cottura verrà assorbita dall'impasto rendendolo soffice e per niente unto. Coprire e lasciar riposare altri 20 minuti.
- A questo punto si possono aggiungere, se si vuole, altri ingredienti sopra, come erbe, olive, pomodori ecc...
- Infornare in forno caldo a 220°C per circa 30 minuti o fino a completa cottura.

17 giugno 2010

Doppiamente cioccolatosa


Sì, doppiamente, perchè avevo bisogno di una doppia dose di gratificazione. Quella gratificazione che solo il cioccolato può darti, che al primo morso ti scioglie e rilascia tutte le sue endorfine ancora prima di raggiungere lo stomaco facendoti sentire felice e canterino come un usignolo nella stagione degli amori.
Già, perchè, se ancora non si fosse capito, io AMO il cioccolato.
Chi mi conosce mi vede molto raramente addentare una tavoletta, ma posso stare ore ad annusare il barattolo del cacao in polvere, come se fosse una droga...



Questi dolcetti dovevano sorbirsi 45 minuti di metropolitana insieme a me per arrivare in ufficio...ma in ufficio non sono mai arrivati...
Non che fossero finiti tutti prima eh? Va bene la gola, ma pure io, strano a dirsi e a credersi, ho dei limiti!!!
Non mi hanno accompagnato sulla linea rossa semplicemente perchè il giorno prima, mentre li facevo, non ne ero soddisfatta minimamente, faceva taaaaanto caldo, il cioccolato era immaneggiabile, continuava a sciogliersi, insomma un delirio! Quindi li ho mollati lì in frigo fino al giorno dopo quando sono stati degnati delle attenzioni di Roby che ha detto: "beh, se proprio non li porti, io me li mangio! Mica vorrai lasciarli lì..."
Poi è passata la cugins (la devastatrice folle di dolcetti) e lì ne sono spariti quanti? quattro? nel giro di una colazione (e, credetemi, 4 di questi equivalgono a 4 pasti completi).
E allora abbiamo scoperto che in fondo non tutti i disastri culinari vengono per nuocere...


TORTINE AL DOPPIO CIOCCOLATO

Per circa 10 tortine:

Per la base:
180g farina 00 setacciata
20g cacao amaro
100g zucchero
100g burro morbido
3 tuori
un pizzico di sale
un cucchiaio di farina di mandorle (o nocciole)
vanillina o 1 c.no estratto di vaniglia

Per la farcitura:
100g cioccolato fondente 70%
150g cioccolato bianco
200g crema di latte
due cucchiai di farina di mandorle (o nocciole)


Procedere con la frolla: mescolare nell'impastatore o nel mixer farina, zucchero, sale e farina di mandorle (e la vanillina). Aggiungere un tuorlo alla volta (e l'estratto di vaniglia se si usa al posto della vanillina) e infine il burro morbido tagliato a cubetti.
Quando l'impasto è omogeneo, formare una palla e mettere in frigo almeno 30 min.
Imburrare e infarinare una teglia di stampi da muffin.
Una volta che la frolla sarà fredda, stenderla sulla spianatoia infarinata. Io ho prima formato, con un taglia biscotti, le basi e le ho adagiate sui fondi degli stampi. Poi ho ricavato delle strisce che ho adagiato lungo i bordi. Foderare le tortine con la carta da forno e riempirle con dei legumi secchi o con le sfere di ceramica apposite. Questo procedimento servirà a mantenere in forma i bordi.
Cuocere in forno a 180° per circa 30 min, far raffreddare e rimuovere i ceci e la carta.

Preparare le ganache:
- in una ciotola spezzettare il cioccolato fondente, far bollire 100ml di panna e versarla sul cioccolato. Mescolare fino a rendere omogeneo e far raffreddare.

- in un'altra ciotola spezzettare il cioccolato bianco, portare ad ebollizione la panna restante e versarla sul cioccolato mescolando per far sciogliere. Aggiungere infine la farina di mandorle ed amalgamare bene. Far raffreddare.

Quando le due ganache sono belle sode ma non dure, versarle in 2 tasche da pasticceria e farcire le tortine, fredde.

Io, personalmente, le ho preferite fredde, appena tirate fuori dal frigo, perchè rimangono belle compatte e si può affondare un bel morso :)

08 giugno 2010

E siamo a 28...


Come alcuni di voi sapranno, ieri è stato il mio compleanno.
7 giugno, 28 anni, e non ne avevo voglia.
Mi sono alzata inversa come solo una gemelli ascendente gemelli può farlo e mi sono avviata al lavoro nella speranza che nessuno si ricordasse di farmi gli auguri...
Purtroppo non è andata proprio così, e i miei sbaciucchi augurali me li sono presi lo stesso :P
Il fatto è che, figuraccia mia, volevo passare inosservata perchè non avevo portato uno straccio di dolcetto rinsecchito...come mai?
Diciamo che i 28 gradi in casa alle 11 della sera precedente non hanno facilitato il mio armeggiare con le ganache di cioccolato...e ho finito per combinare un mezzo disastro!
Va beh...i disastri capitano, rimedierò al più presto con qualcosa che sappia resistere anche a 45 di caldo in metropolitana!

Questa però è stata la mia torta di compleanno, l'ho preparata per il pranzo della domenica, visto che ho festeggiato a casa dei miei con tutta la ciurma.
In realtà mi ero promessa di fare una goduriosa caprese bella fondente...ma l'idea di far andare il forno per così tanto tempo quando il sole fuori picchia proprio sulla finestra della cucina e io non ho ancora comprato le tende...beh...mi ha fatto desistere dall'impresa.
E quindi, altra cheesecake senza cottura con quei pochi ingredienti che hanno resistito alla devastazione famelica di un'Alice in preda ai pensieri culinari!
Beh, che c'è? Voi non avete fame compulsiva quando non sapete che diamine cucinare??!!

:) buona giornata a tutti e grazie mille per gli infiniti auguri che mi avete fatto, siete stati dolcissimi!!!

CHEESECAKE CILIEGIA E CACAO

PS: chiedo già perdono se questa ricetta potrà sembrare un po' imprecisa ma l'ho inventata e ho fatto un po' come le nonne e le mamme: a occhio! Quindi riporto le dosi in bicchieri e cucchiai, così non mi sbaglio a convertire i pesi delle cose che non ho pesato...

Per la base:
100g burro
200g biscotti secchi (tipo oro saiwa)
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di cacao amaro
un pizzico di sale
un cucchiaio di mandorle

Per la crema:
200g formaggio spalmabile light
250ml latte p.s.
4 cucchiai zucchero
200g di ciliegie intere mature
1 cucchiaino di liquore Strega
2 cucchiaini rasi di agar agar

Per la copertura:
200g di ciliegie intere mature
1 bicchiere di acqua
5 cucchiai zucchero bianco
1 cucchiaio di maizena

- Preparare la base tritando biscotti, sale, zucchero, mandorle e cacao insieme fino ad ottenere una polvere fine. Fondere il burro e aggiungerlo e mixare uniformemente.
Foderare uno stampo a cerniera con la carta da forno e stendere la base appiattendola bene col dorso di un cucchiaio. Mettere in frigo o in freezer a rassodare.
- Tagliare a metà e denocciolare le ciliegie e frullarle, con un goccio di latte e il liquore, con il frullatore ad immersione.
- In un'ampia ciotola versare il formaggio e aggiungere la purea di ciliegie, mescolare.
- Mettere a scaldare il latte con lo zucchero e, appena sobbolle, aggiungere l'agar agar con attenzione per non formare grumi. Mescolare bene e poi aggiungere al formaggio mescolando bene fino ad ottenere un composto bello liscio.
Lasciar intiepidire, versare sulla base e lasciare rapprendere in frigo, ci metterà davvero poco.
- Per la copertura, tagliare a metà e denocciolare le ciliegie. In un pentolino versarle con l'acqua e lo zucchero fino a farle bollire e schiacciandole appena con un cucchiaio, così rilasceranno un po' del succo. Quando bolle, togliere dal fuoco, aggiungere la maizena, mescolare bene, rimettere sul fuoco per pochi minuti fino a far rapprendere quanto si desidera. Lasciar raffreddare e versare sulla torta gelificata.

04 giugno 2010

Fuoco alle griglie!!!!!


Questa è la mia proposta per la splendida iniziativa che ha organizzato Genny in collaborazione con la Weber.
L'estate si avvicina e, con essa, la voglia di barbeque e co. è sempre più martellante. Se penso che, ogni volta che mi affaccio al balcone la domenica mattina, vedo quelli che, qualche palazzo più in là, pasteggiano sul tetto in compagnia di una bella fumata di carbonella...beh sinceramente mi viene una bella e verde invidia!
Quindi, armata della mia bella piastra da griglia (ah...che nostalgia il bbq...), ho "spiedinato" mazzancolle su mazzancolle per una cenetta per due :)
Trattiamoci bene!

So che quello che sto per dire è altamente autolesivo ma...partecipiamo numerosissimiiiiii, perchè Weber ha messo in palio un succulento premio!!!


MAZZANCOLLE GRIGLIATE CON SALSA DI CIPOLLA E PEPE TRICOLORE

Ingredienti per 4 persone:
1kg mazzancolle fresche
1 cipolla bianca fresca
pepe verde in grani
pepe rosa in grani
pepe nero in grani
origano fresco
olio evo

Il procedimento per gli spiedini è semplicissimo, basta infilzarne 5 o 6 su ogni spiedo e farli cuocere da entrambi i lati sulla piastra ben calda.
Per la salsa: tagliare a fette sottili la cipolla bianca e farla imbiondire nell'olio. Aggiungere un goccio d'acqua per non farla bruciare e per renderla più delicata e morbida, e far evaporare.
Pestare leggermente i grani di pepe nel mortaio o su un'asse con un pestacarne e aggiungerli a cottura quasi ultimata.
Far raffreddare il tutto e aggiungere in una ciotolina a pochi cucchiai di olio evo crudo e all'origano fresco tritato.
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