31 agosto 2010

Dedicato a...


...Eli, la mia "cugins", la metà sfrenata di me stessa, colei che mi aiuta sempre ad abbandonare la mia razionalità e a fare follie. Il che, ogni tanto, non guasta proprio...
Ci ho messo mesi a cercare di farle ricordare quale fosse il dolce che aveva assaggiato in vacanza e che tanto le era piaciuto e, alla fine, in un lampo di genio, se l'è ricordato (non chiedetemi come!!!).
E quindi questi blueberry crumb bars sono per te, cuginetta mia, gustateli di nuovo! Ma non leccare il monitor però ;)

Ho preso la ricetta da All Recipies, ma l'ho modificata un pelino, alcuni ingredienti mi sembravano esagerati.


BLUEBERRY CRUMB BARS

Ingredienti (dose per una teglia di circa 20 x 20 cm):

Per la frolla:
375g farina 00
200g zucchero
5g lievito in polvere
160g burro morbido a cubetti
1 uovo
un pizzico di sale
cannella a piacere :)

Per il ripieno:
500g di mirtilli
100g zucchero
8g amido di mais

-In una ciotola setacciare gli ingredienti secchi della frolla.
-Aggiungere, mescolando con una forchetta, l'uovo e in seguito il burro, fino ad ottenere un impasto grumoso.
-A parte, setacciare in una ciotola lo zucchero per il ripieno con l'amido, e unire i mirtilli mescolando bene.
-Foderare una teglia squadrata con la carta da forno.
-Prendere metà della frolla e formare il fondo della teglia schiacciando bene con il retro di un cucchiaio.
-Mettere in frigo almeno 30 min.
-Passato questo tempo, versare sul fondo i mirtilli e ricoprire con l'altra metà dell'impasto sbriciolandolo sui mirtilli.
-Infornare a forno già caldo a 190°C per circa 45 min, o fino a doratura. Consiglio di tenere la teglia sulla parte medio-bassa del forno, per far cuocere bene la base, perchè i mirtilli la inumidiscono.
-Far raffreddare completamente (se necessario, in frigo) e tagliare.

27 agosto 2010

Tra rose e lamponi


Avete presente le folgorazioni dell'ultimo minuto? Ecco, così è nato questo dolce.
E' una dedica, un pensiero fatto col cuore per chi ha voluto pensare a me in modo carino.
Questa millefoglie è per voi, redazione di MiK!


MILLEFOGLIE AL CIOCCOLATO BIANCO, LAMPONI E ROSA

Ingredienti per 3 mono porzioni

1 disco di pasta sfoglia (meglio se rettangolare)
150 g cioccolato bianco
60ml di panna fresca
un cestino di lamponi
sciroppo di rosa (io ne ho messi due cucchiai, ma va a gusti)

Ritagliare dalla pasta sfoglia 9 rettangoli, 3 per ogni porzione, e infornare a 200°C fino a doratura. Lasciar raffreddare.
Preparare la ganache scaldando la panna in un pentolino e unendola al cioccolato precedentemente spezzettato in una ciotola. Mescolare delicatamente per non incomporare aria, fino a completo scioglimento del cioccolato.
Con un frullatore ad immersione, frullare un cucchiaio abbondante di lamponi, filtrarne il succo e unirlo alla ganache. Aggiungere anche lo sciroppo di rosa.
Far raffreddare in frigo o in freezer fino a rendere la crema densa ma lavorabile con la tasca da pasticceria.
A quel punto comporre la millefoglie in questo modo: pasta sfoglia, ganache, lamponi. Ripetere una seconda volta e chiudere con uno strato liscio di sfoglia.
Far raffreddare completamente in frigo.
Quando la crema è ben solida è possibile tagliare i bordi del dolce per renderlo squadrato usando un coltello a lama liscia e ben affilato (io ho usato quello di ceramica).
Prima di servire, spolverizzare di zucchero a velo.




23 agosto 2010

Zenzero e pesche


Eccomi qua, di rientro dopo le mie ferie. Passate, come sempre, troppo in fretta, tra un viaggio e l'altro, dal mare alla montagna in compagnia dei familiari più cari.
Ma, proprio tra una tappa e l'altra, giusto per disfare le valigie, fare il bucato e ripartire, mi sono presa il mio piccolo angolo di cucina, ho riacceso il mio amato forno che davvero piangeva pietosamente e ho realizzato queste crostatine con pesche e confettura di zenzero.
E' una confettura davvero straordinaria, che ho trovato in un supermercato in Francia, dove non manco mai di rifornirmi di tutto quello che in Italia manca per i miei pasticci e dolcetti.
Perchè, devo ammettere con tristezza, pur abitando alle porte di una grande città come Milano, capita spesso che non si riesca a trovare quell'ingrediente ricercato, quell'essenza particolare che ti può cambiare un dolce o quella farina che fa la differenza tra un impasto gnucco e uno ben riuscito. O, come minimo, devi fare le maratone per trovarlo e magari pagarlo chissà quanto.
Per non parlare degli episodi di pura ignoranza che fanno cadere le braccia...come un pasticcere che non sapeva nemmeno cosa fosse il glucosio liquido (ma dico io!).

Quando ho affondato il cucchiaino in questa deliziosa confettura dal tono dolce ma piccante, ho pensato che il miglior modo per usarla fosse smorzandola leggermente con un frutto meno pungente e devo dire che le pesche sono state, secondo me, un'ottima scelta. Inoltre, l'ho passata al setaccio perchè i pezzettoni erano davvero piccanti!!!
Ho fatto la frolla con il burro salato perchè avevo finito quello classico (che tonta!!!); uno dei miei soliti pasticci che, per fortuna mia, portano a dei risultati positivi perchè il burro salato ha equilibrato la dolcezza del dolce nell'insieme...lo raccomando vivamente :) !!!

CROSTATA ALLE PESCHE E CONFETTURA DI ZENZERO

Ingredienti:
200g farina 00
100g burro morbido a tocchetti
100g zucchero
3 tuorli
la scorza grattugiata di un limone
un vasetto di confettura di zenzero passata al setaccio
2 pesche mature

Su una spianatoia, setacciare la farina con lo zucchero e aggiungere la scorda di limone.
Aggiungere poi il burro morbido e mescolare col la punta delle dita.
Aggiungere infine i tuorli, uno alla volta, e lavorare velocemente fino ad ottenere una palla omogenea e senza grumi.
Coprire con un panno e porre in frigo per almeno 30 minuti.
Tirare fuori dal frigo e stendere la frolla nella teglia per crostate. Forare il fondo e stendervi un velo (più o meno spesso, a seconda dei gusti) di confettura.
Tagliare a fette sottili le pesche e disporle sulla torta.
Infornare a 180°C per circa 45 minuti, o finchè la frolla sarà dorata.

Bon appetit!!!!

06 agosto 2010

Bignè al curd di mirtillo e glassa alla viola


In questi giorni ho latitato un po'...ho trascurato il mio blog, quelli che seguo (perdonoooo), internet in generale e perfino la mia cucina per cambiare un po' di aria.
Lavorando sempre al computer la voglia di staccare è tanta, soprattutto quando la Cugins mi invita al mare ad arrostire la pelle diafana sotto il sole della Liguria...è stato un weekend liberatorio, grazie, Cugins! Ci voleva...

Una volta tornata, però, non potevo di certo non affrontare il fatto che lasciare una casa in balia di un uomo tornato (temporaneamente eh) in stato di simil-single ha sempre le sue conseguenze, e quindi dai di stiro, di bucato, di spesa e di pulizia del frigo tra un'insalata piangente e 4 zucchine ammuffite che mi hanno appestato l'intero cassetto della verdura, condannando anche dei poveri pomodori che cercavano di resistere stoicamente.

La testolina però è sempre stata in vena di dolci e finalmente stamattina ne ho approfittato per fare dei bignè, cosa che non mi era mai capitato di fare in realtà, ma devo dire che sono facili, veloci e di grande effetto!
La ricetta della pasta choux l'ho presa da Giallozafferano, ottima direi, si sono gonfiati perfettamente in forno rimanendo belli vuoti e leggeri.
Per il ripieno ho scelto un curd di mirtilli, che rimangono sempre molto delicati come sapore, mentre ho deciso di aromatizzare la glassa con l'essenza di violetta...se la amate come la amo io vi consiglio il connubio!
E con questa ricetta vi auguro anche buone vacanze, ci si risente tra un paio di settimane! :) Bacioniiii!!!


PER LA PASTA CHOUX (circa 10 bignè):
50ml di acqua
25g di burro
30g farina
un pizzico di sale
1 uovo
una punta di zucchero (questa ricetta si può usare anche per i bignè salati, basta solo togliere lo zucchero)

Versare in un tegame l'acqua, lo zucchero, il sale e il burro.
Quando comincia a bollire, togliere dalla fiamma e versare la farina setacciata. Mescolare con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un impasto senza grumi.
Rimettere sulla fiamma bassa e continuare a mescolare finchè l'impasto si stacca bene dalle pareti e forma una patina bianca sul fondo del pentolino.
Lasciar raffreddare.
A parte, mescolare l'uovo con una forchetta e aggiungerlo poco per volta all'impasto ottenuto fino ad ottenere una crema densa. La densità ottimale si raggiunge quando, sollevando il cucchiaio, l'impasto cola a forma di "nastro".
A questo punto mettere l'impasto nella tasca e formare i bignè su una teglia con della carta da forno (non troppo grossi perchè gonfiano parecchio!).
Infornare a 200°C per circa 25 minuti, senza aprire il forno durante la cottura.
Una volta pronti, spegnere il forno, praticare 2 forellini con uno stuzzicadenti e rimetterli nel forno spento ma caldo per qualche minuto. Così asciugheranno bene.

CURD DI MIRTILLO
60g di mirtillo frullato e setacciato
10g maizena
100g zucchero
50g burro
1 uovo
qualche cucchiaino di succo di limone (io ne ho messi 5, ci si regola a gusti)

In un pentolino mettere zucchero e maizena setacciati insieme.
Aggiungere l'uovo e frustare bene fino ad ottenere un composto schiumoso e chiaro.
Aggiungere, sempre mescolando con la frusta, la polpa di mirtillo e, per ultimo, il burro a pezzetti.
Accendere il fuoco a fiamma bassa e mescolare fino a bollore. Appena raggiunge il bollore rassoda nel giro di qualche istante.
Questo curd in sè è molto dolce, data la dolcezza del mirtillo. Ho optato per l'aggiunta di succo di limone a freddo per aggiustarne l'acidità e contrastare un po' anche la dolcezza della glassa.
Quando è freddo, mettere nella siringa e farcire i bignè.


GLASSA ALLA VIOLA:
Per la glassa ho semplicemente usato dello zucchero a velo con l'aggiunta di un goccio di albume e di essenza di viola (la quantità penso che vada a gusti...non ho esagerato perchè il curd era di per sè delicato). La glassa deve essere molto densa altrimenti rischia di colare di continuo (ne so qualcosa...). Per capirci meglio, deve essere liscia ma, sollevando il cucchiaino, deve scendere con moooolta lentezza.
Per decorare i bignè, pucciarli a testa in giù nella glassa e tenerli un po' a sgocciolare l'eccesso. Lasciar asciugare.

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