05 aprile 2011

Sedotta dal fascino straniero



Sono sempre stata attratta da tutto quello che è a me alieno: cibo (in primis :P), natura, costumi, arte, architettura, linguaggio. Mica per altro, una delle mie materie preferite all'università era linguistica.
Mi meraviglio tuttora quando mi soffermo a meditare sul fatto che, per la maggior parte, veniamo in fondo tutti dallo stesso posto. E il linguaggio si riflette in questa constatazione tanto semplice, ma in fondo così complessa e radicata in noi, nel nostro modo di essere, di pensare, di agire e di percepire il mondo intorno a noi. Perchè con la lingua interagiamo, verbalizziamo i pensieri, esprimiamo la nostra essenza.
Da quella che era la culla della civiltà, ci siamo espansi come frammenti di un'esplosione al rallentatore, il nostro aspetto si è piegato alla volontà della natura, abbiamo sfidato i mari e gli oceani, ci siamo mescolati; senza accorgercene, parliamo greco, parliamo latino, arabo, sassone...
Ci ritroviamo ad essere un po' imparenti con altri milioni di persone che vivono agli angoli di un pianeta che però è tondo.
E il finlandese è mio fratello, tanto quanto il nigeriano. 

BAKLAVA


Ho avuto l'occasione di assaggiare per la prima volta la baklava durante il corso di cucina etnica del Mediterraneo presso la scuola di cucina Quaderni&Fornelli. Essendo, infatti, fortemente allergica al miele, non mi sono mai azzardata a comprarla già fatta. Ma durante il corso mi è stata gentilmente conservata una porzione di dolce, sciroppata con acqua e zucchero, invece che con il miele. 
Inutile dire che ne sono rimasta estasiata, ha un profumo eccezionale! 
Se non l'avete mai provata, credetemi, dovete rimediare al più presto :)
Vi riporto la ricetta che abbiamo fatto al corso: 

Ingredienti per una teglia 30 x 20

250g di pasta fillo (10 fogli 30 x 20)
350g di mandorle
100g di zucchero
1 cucchiaino di cannella
80g di burro

per lo sciroppo:
200g di miele
2 cucchiai di acqua ai fiori di arancio
2 cucchiai di acqua

- Tritare le mandorle con lo zucchero e la cannella fino ad ottenere una granella abbastanza fine, ma con ancora qualche granello.
- Bagnare un foglio di carta da forno, strizzarlo bene e foderare la teglia.
- Fondere il burro e cominciare a spennellare il fondo, poi adagiare un foglio di pasta fillo e spennellare anch'esso su tutta la superficie, bene anche negli angoli. 
- Procedere così fino a sovrapporre 5 fogli, tutti imburrati. 
- Stendere la granella di mandorla e lisciarla bene, premendo con il retro di un cucchiaio, per avere una superficie liscia e compatta.
- Riprendere con gli altri 5 strati di pasta fillo, tutti ben spennellati di burro tra loro.
- Prima di infornare, con un coltellino liscio e ben affilato, tagliare i primi 5 strati di pasta fillo a losanghe o a quadretti (fermatevi appena con la punta sentite la granella di mandorla). Questo passaggio è fondamentale per poter servire il dolce già in porzioni: una volta cotta, la pasta fillo si sfalda e sarebbe impossibile tagliarla.
- Spruzzare leggermente di acqua e infornare a 170° per 50 minuti circa, o fino a che la superficie avrà assunto un bel colore dorato.
- Preparare lo sciroppo sciogliendo a fiamma media il miele nell'acqua e nei fiori d'arancio fino a quando vela il cucchiaio. Versarlo su tutta la superficie, soprattutto tra i tagli e negli angoli. Aspettare 10 minuti e poi servire.

Mi raccomando: i fogli di pasta devono avere la stessa dimensione della teglia: se avanza un orlo in più, tagliatelo, altrimenti si arriccia in cottura e deforma la baklava.


Con questa ricetta partecipo al contest di Sayuri, sui dolci dal mondo :)


29 commenti:

sara favilla ha detto...

Ciao Alice, condivido appieno la tua riflessione sulla diaspora linguistica e le differenze culturali che non possono però prescindere dal fatto che la matrice è unica. Viva la diversità, perché è solo nella diversità che c'è arricchimento, e la cucina è una tra le tante dimostrazioni, proprio come il tuo dolce, che non conoscevo e che proverò sicuramente! Complimenti e grazie!

Mirtilla ha detto...

mmm...un dolcetto molto molto intrigante!!!

Acquolina ha detto...

in genere è molto dolce ma fatto in casa non sembra, ha un aspetto molto goloso!

dolci a ...gogo!!! ha detto...

strepitosa alice come sempre questa baklava è un capolavoro!!!baci imma

marta ha detto...

adoro questo dolce...e amo le cucina che sa attingere dalle diverse culture...in ciò che non conosciamo c'è sempre qualcosa che valga la pena scoprire, sperimentare e fare proprio...aprirsi a culture differenti è sintomo di grande intelligenza e curiosità!
complimenti per il post e per la ricetta...ha un aspetto meraviglioso!
a presto!

Eli ha detto...

gnammy gnammy, lo voglio assolutamente assaggiare!!! baci bella cugins :***

marifra79 ha detto...

E io non lo conoscevo! Però condivido il tuo pensiero... un abbraccio

Sayuri ha detto...

mamma che buono... con l'acqua di rose poi!! grazie, è una perla per la raccolta...^^

Federica ha detto...

La frase con cui hai chiuso la premessa è quanto di più bello potessi dire in questo post. L'estrema dolcezza è quello che mi ha sempre frenata davanti ai dolci mediorientali però è meraviglioso. Ma poi c'è qualcosa che non ti esce a meraviglia?!?!?! Un baciotto :))

Tery ha detto...

Ti è venuta perfettamente! Che manca il miele, non si nota affatto!

Peccato che io non ami la baklava particolarmente, perchè questa ha una faccia bellissima!

lo81 ha detto...

La baklava è una delle cose che voglio assolutamente provare a fare, peccato che ultimamente mi sia quasi impossibile trovare la pasta fillo!
La tua è venuta benissimo, davvero invitante!

Anastasia ha detto...

Alice che bel post! Sono davvero felice di averti conosciuta! E spero di rivederti... cacciatore di mozzarelle permettendo! ^_____^ un grandissimo abbraccio! Complimenti per tutto, per il tuo bellissimo blog e per la ricetta che hai proposto! A presto!

sulemaniche ha detto...

deliziosa la tua baklava...ho una voglia pazzesca di farla! grazie delle dritte

meris ha detto...

Deve essere ottima non c'e che dire. Ciao

Jelena PasticciOVA ha detto...

Sbav Sbav.... che belllooooo... buonissimo baklava..... ti è venuta benissimo (a giudicare dalla foto :) )

Nepitella ha detto...

Io lo mangio spesso ma non l'ho mai fatto!!! ora proverò con la tua ricetta, grazie bambolina :)

Claudia ha detto...

Anche io come te, sono molto attratta da tutto ciò che è straniero...in primis i dolci! E non sai da quanto tempo punto la baklava...ma ancora non l'ho mai fatta! ma dopo aver letto il tuo post sono ancor più convinta: la devo fare al più presto!!! ;-)

Milen@ ha detto...

Mi limito ad ammirarla in religioso silenzio, per golosità e perfezione ....

pagnottella ha detto...

Ti descriverei la mia reazione davanti alle vetrine delle pasticcerie (e non solo)di altri splendidi mondi...

non conoscevo questo dolce "dorato"
Baci stella

gaia ha detto...

cocca...la baklava...sbav sbavissimo!!!!

mi manchi cocchina,ma appena torno ci regaliamo una giornata di cucina insieme!

Micaela ha detto...

non la conosco ma la immagino buonissima!

Cinzia ha detto...

E' vero, siamo un mix...come la baklava! .-)

giovanna burroealici ha detto...

evviva i baklava (che adoro!) e gli imparentati di tutto il mondo.

lerocherhotel ha detto...

i baklava sono assolutamete fantastici! e ti è venuto benissimo!!!

Gianni ha detto...

Ho assaggiato la versione originale in Turchia qualche anno fa....per me troppo dolce! Magari la tua versione.......

Mi sembra una ricetta perfetta per questo contest: http://cocogianni.blogspot.com/2011/03/il-mio-1-contest-cucina-etnica.html

Bravissima, baci

Ambra ha detto...

Mai assaggiato ma la sola vista mi solletica il palato...per non parlare degli ingredienti!!!Mi piace!!!Bacio

giulia pignatelli ha detto...

e' davvero meravigliosa, complimenti!

Giuky ha detto...

che meraviglia....:)da provare assolutamente...solo a vederla ti fa venire l'acquolina in bocca:)

uhooi ha detto...

nice blog.. and good article :) succsess for you :)
visit our blog at http://uhooi.blogspot.com/

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