29 giugno 2011

Ossessiva e compulsiva


Va bene, sarò pure quella che parla sempre di matti, ma, ammettiamolo, esiste forse qualcuno di noi che non ha un vizio, una mania particolare che ci contraddistingue, nel bene o nel male?
Di manie credo di averne tante, non per ultima la precisione e la minuziosità da certosina; che non sempre mi riescono, ahimè, e allora lì partono le crisi paranoiche e alquanto isteriche.
Una grande mania è, se proprio vogliamo chiamarla tale, il bisogno assoluto di dover soddisfare le mie voglie golosastre del momento (vedi foto qui sopra, che mi è costata sauna da forno e fornello ieri notte e borse sotto gli occhi stamattina). E' un po' come avere un campanellino che per tutto il giorno al lavoro, per strada, vi tintinna in testa dicendo: fai gli eclairs, fai gli eclairs...
Ma la mania più profonda che credo di avere, quella che il mio ragazzo definisce mania ossessivo compulsiva :D, è di tutt'altra natura: mi tocco sempre i capelli.
Sì, insomma, qualsiasi cosa io faccia, mentre mangio, mentre parlo, al lavoro, in bagno, perfino ora che medito tra frase e frase. Non è che me ne renda conto più di tanto, ma alla fine mi trovo sempre ad avere una ciocca tra le dita, un po' come le bimbe che giocano con le trecce :)

Beh, dai. Non fumo, non bevo, la mia unica droga sono i macarons :D, non mi mangio nemmeno le unghie...mi perdonate questo vizio?? :P

E voi? Avete vizi o manie particolari? Ma non ditemi che cucinate esclusivamente in mutande e reggiseno, a quello aveva già pensato qualche giornalista poco degno di questo nome... :P

ECLAIRS AL CIOCCOLATO BIANCO CON CREMA LIMONE E BASILICO

Per la ricetta degli eclairs vi rimando qui. Io ne ho ottenuti una decina lunghi circa 10 cm

Per la crema:

80g di latte
20g di panna
30g di tuorli (circa due tuorli)
30g di zucchero
8g di farina (o altro amido)
15g di succo di limone
la scorza di un limone
qualche foglia di basilico (ne ho usate 6/7 e il basilico si sentiva senza prevalere sugli altri sapori)

Per la copertura:
50g di cioccolato bianco

- Preparare la crema facendo sobbollire panna e latte, spegnere la fiamma e lasciare in infusione per qualche minuto con il basilico spezzettato e la scorza di limone.
- Intanto montare i tuorli con lo zucchero e, una volta gonfi, aggiungere la farina continuando a montare.
- Filtrare il latte, riportare a bollore e aggiungere i tuorli e il succo di limone.
- Continuare a mescolare fino ad avere una crema densa. Versare su una superficie piana e coprire con pellicola a contatto. 
- Mettere in frigo.
- Tagliare gli eclaires a metà per il lungo. La parte superiore andrà coperta di cioccolato bianco fuso.
- Farcire e richiudere.

22 giugno 2011

Frullo, frullato, frullare


Del parco faunistico di dubbia sanità mentale che popola la metropolitana milanese ormai vi ho ampiamente parlato, dai cantanti convinti, ai misogini, agli assatanati.
Ma non posso sorvolare su questo, no perdonatemi, ma quando è troppo è troppo.
Non voglio ricadere nei clichè, nè essere etichettata come quella che parla solo di psicopatici, ma dopo averne beccato uno che piano piano mi si avvicina cantandomi non so che ma capisco solo "vieni da me, dobbiamo stare vicini" in una sorta di rivisitazione horror dei cuccioli di Paperissima...beh, allora vengono certi dubbi. Non capisco, avrò una certa calamita, un qualche potere di attrazione, una faccia che ispira fiducia, mettetela giù come volete voi.
Qui però la questione va al di là di quella che sono io, di quello che trasmetto agli altri. Qui si tratta di violazione dei principi morali, delle colonne portanti di ogni common sense, di quei capisaldi comportamentali che ad ognuno vengono insegnati: un maltrattamento. Ebbene sì.
Ho assistito ad un maltrattamento. E ciò mi ha profondamente shockata (o si scrive scioccata?! bah!).

Tutto cominciò un giorno in cui me ne stavo bella bella seduta sul mio posticino. 
Sale un signore, testa bassa, sulla 60ina o forse più (o li portava decisamente male O.O), due borse piene di spesa; con un gentilissimo "fammi sedere" pronunciato tra il mezzo ringhio e il latrato, mi invita cordialmente ad alzarmi. Ci sta, è anziano e con le borse, facciamo il nostro dovere civico senza protestare per il tono burbero di chi si è alzato con una secchiata di acqua gelata.
Subito dopo si libera il posto esattamente di fianco. Invitante, mi devo fare quasi tutta la linea della metro, mi risiedo.
Ecco che il vecchietto tira fuori dal sacchetto malconcio e sbrindellato un pupazzetto, di Baloo, sì, quello de Il Libro della Giungla, peraltro anch'esso conciato così male che quasi è marrone.
Vecchietto e pupazzino mi mandano in tilt un cervello: la coppia non coincide, qualcosa non va, non può andare.
E il peggio avvenne.
Il vecchino comincia ad accarezzare le zampine di Baloo e io comincio a sudare freddo per il suo atteggiamento morboso: gli mancano solo gli occhi iniettati di sangue e le orbite sparate in fuori. 
Sfrega sempre più insistentemente...zampe, braccia, busto.
Busto. Il nonnino afferra saldamente Baloo sotto le braccia, lo fissa, Baloo ricambia innocentemente lo sguardo perchè non sa cosa lo aspetta, ma io sono lì che soffro e non so cosa fare, voglio strapparglielo dalle mani per evitare l'inevitabile, ho la sudorazione a mille e chissà in che stato arriverò in ufficio se mi aspetta un viaggio così.
Ecco le mani del vecchio che strizzano la pancia dell'orso e comincia a frullarlo avanti e indietro neanche fosse il migliore barman alle prese con un complicato cocktail, anzi no, mi ricorda tanto un poliziotto che squassa l'indiziato per avere informazioni. 
E più frulla, più l'orso diventa ai miei occhi una massa informe di colore, ipnotizzata dal movimento shackerato. Sono in crisi.
Poi tutto finisce, così improvvisamente com'era iniziato, e Baloo ai miei occhi ha la faccia stremata ma sorride al pensiero dell' "anche oggi sono vivo". Tiro un sospiro di sollievo...il vecchino rimette l'orso nel sacchetto e scende dalla metro.

Perdonatemi. Magari vi aspettavate chissà che, ma ho il cuore tenero e non sopporto le violenze sui peluche :D


Questo non è un frullato :D ma un frozen yogurt, ispiratomi da Jamie Oliver. Da lui ho preso solo l'idea, non le dosi, anche perchè lui l'aveva fatto al mirtillo. Ah, se dovete fare le foto, non fate come me che ho l'acume di fotografare un frozen sotto il sole riducendolo in pappa... :(
Poltiglia a parte, ve lo consiglio! :D

FROZEN YOGURT ALLA PESCA E PEPE SZECHUAN

Ingredienti per 2 persone


320g di pesca a cubetti (circa 4 pesche pelate e denocciolate)
250g di yogurt bianco greco
2 cucchiaini di pepe szechuan
2 cucchiai di zucchero


- La sera prima, mettere in freezer la pesca a cubetti e lo yogurt.
- Poco prima di servire, mettere in freezer anche i bicchierini e frullare gli ingredienti.
- Versare nei bicchierini freddi e servire subito.



17 giugno 2011

Verde disperato


Il mio verde è disperato...sì, il mio verde, il mio balconcino di piantine, per dirla in termini comuni (tradotto: adoro le metafore astruse).
Io non so cosa sia il pollice verde, non ne ho mai visto uno, fosse per me sarebbe una leggenda metropolitana, o una di quelle storie che si leggono sui giornaletti free-press: "avvistato pollice verde in un sobborgo milanese. Si aggirava furtivo tra siepi e aiuole, per poi tornare a nascondersi sul balcone di un condominio adiacente".
Ecco, neanche a dire che ho il pollice nero, perchè non è che le piante muoiano secche all'istante.
Il mio pollice ha una gradazione cromatica che va dal giallo-sterpaglia-secca al grigio-depresso.
Sì, perchè le mie piantine o ingialliscono pietosamente o si deprimono. Depressione post-invasamentum? Boohhh!
Chiamatela come volete voi...io le bagno tutti i giorni, non le espongo al sole bruciante di mezzogiorno, ci taglio le foglioline che non stanno bene...le accarezzo pure perchè profumano!
Ma insomma non so più che fare.


Il mio basilico verde è depressissimo...ha sempre le foglioline all'ingiù, mentre quello rosso credo che si sia spaventato per il grado di depressione di quello verde ed è diventato verde pure lui (soliderietà vegetale); il rosmarino sembra soffrire di calvizie perchè le foglie sono sempre più rade; la salvia ha delle belle foglie simil-bistecca ma sono maculate (anche alle piante piace lo stile animalier, non lo sapevate??) O.o ; la menta ha tutte le punte secche; il prezzemolo...non so neanche dirvi com'è il prezzemolo perchè ha pure cambiato forma delle foglie... ; l'unico che sembra sopravvivere alla mia folle ignoranza in materia è il timo.
Ma forse non è prudente parlarne, si sa mai...

Anche questi fiori fanno sempre una rapida fine, ma decisamente più gloriosa. Sarà che non avanzano mai? :)


LASAGNETTA VEGETALE DI FIORI DI ZUCCHINA E FETA

Ingredienti per 2 persone:

10 fiori di zucchina molto freschi
4 zucchine (quelle piccole dei fiori, altrimenti una normale)
200g di feta
un cipollotto
timo
origano
pangrattato
pepe
olive nere (perfette le kalamata, ma io non le avevo)
pepe
olio

- Pulire i fiori privandoli dei pistilli interni. Lavare le zucchine e i cipollotti e affettarli tritarli sottilmente.
- Ungere leggermente e in modo uniforme una pirofila e spolverarla di pangrattato.
- Mescolare feta, cipollotto, zucchine, erbe e spezie e farcire i fiori, lasciando un po' di farcitura da parte.
- Formare gli strati con i fiori ripieni e terminare l'ultimo strato con il resto del ripieno, un filo di olio, pan grattato e le olive nere.
- Infornare a 190°C per 20 minuti circa, o fino a doratura dei fiori.


Ma avete visto il nuovo numero di About Food? Ci sono anche i miei spiedini di pollo :) Complimenti alle redattrici, alle new entries ;) e a tutte le cuoche :DD

Buon weekend!

13 giugno 2011

Orgoglio


Mi sono voluta trattare bene. 
L'ho studiata per giorni e giorni, cambiata nell'idea iniziale, rifinita diversamente proprio all'ultimo.
Ho ordinato il materiale necessario per decorarla a maggio e un po' ho tremato all'idea di non essere all'altezza: e qui vi autorizzo a prendermi in giro, perchè ho pure avuto gli incubi :S...della serie: non sono una persona ansiosa...
Però mi piace, ne sono contenta, ci ho lavorato ore, con calma dal sabato sera alla domenica mattina proprio per evitare di fare gli errori della fretta. L'ho amata passo passo in ogni sua scaglia di cioccolato, in ogni sua ciliegina e bacca rossa, nel suo interno rosa farcito di bianco.
E' stato il mio regalo a me stessa. 
E' stata la mia torta di compleanno.

Mi concedete un impeto di puro orgoglio? Posso farmi i complimenti da sola, questa volta? :P



A me il rosso come colore proprio non piace, io amo il verde. Insomma, cromaticamente siamo proprio agli antipodi...però io sono innamorata profondamente dei frutti rossi, soprattutto dei lamponi.
E poi è tempo di ciliegie, di fragole...insomma, come non cedere alla tentazione?
L'interno della torta era rosa :D , mi spiace di non avere una foto!!!!!

TRIONFO IN ROSSO


Ingredienti per una torta di diametro 20cm

Per la base
200g di burro morbido a cubetti
220g di zucchero di canna
4 uova
220g di farina 00
80g di fecola di patate
un cucchiaino di lievito per dolci
estratto di vaniglia
sciroppo di mirtillo rosso
un pizzico di colorante alimentare rosso (facoltativo)

Per la crema al burro alla meringa italiana:
24g di acqua
86g di zucchero semolato
2 albumi a temperatura ambiente
136g di burro

Per la frutta: (sia per la farcitura che per il top)
250g di lamponi
250g di fragole
125g di ciliegie
125g di ribes rosso

Per la decorazione:
3 trasferibili per cioccolato (io ho ritagliato 3 rettangoli da circa 25 x 10 cm) 
150g di cioccolato bianco

Utensili necessari:
termometro alimentare (per lo sciroppo di zucchero e il temperaggio del cioccolato)
spatola a gomito

- Il giorno prima preparare le sfoglie di cioccolato: il cioccolato va temperato, ovvero sciolto a una temperatura dai 42°C ai 45°C (massimo!), raffreddato a 27°C e riportato poi a 29°C. A questo punto, con la spatola a gomito, stendere un velo sottile di cioccolato sul trasferibile e far raffreddare tutta notte. Qui trovate un tutorial su come utilizzare i trasferibili.
- Per la realizzazione della base vi rimando alla mia torta al sambuco. Il procedimento è lo stesso, ma invece dello sciroppo di sambuco ho utilizzato quello al mirtillo rosso. In pratica la torta va cotta e, una volta fredda, tagliata a metà in due dischi e privata della cupola superiore per livellarla. I due dischi poi vanno bucherellati e inzuppati di sciroppo.
- Per la crema vi rimando a lei. Ho mantenuto il suo procedimento, ma ho solo diviso le dosi per 5, basandomi su 2 albumi invece che 10. Lei non fa riferimento alla temperatura dello sciroppo di zucchero, ma deve raggiungere i 121°C prima di essere versato negli albumi semi montati.
- Pronta la crema, spalmarla in un velo non troppo spesso all'interno della torta e aggiungere la frutta (le fragole vanno tagliate a rondelle e le ciliegie denocciolate e tagliare a metà). Richiudere poi la torta e spalmarla con la restante crema lungo i bordi e sulla superficie. Decorare poi il top con la frutta.
- Riprendere le sfoglie di cioccolato, togliere la pellicola dei trasferibili e spezzettare il cioccolato da attaccare ai bordi.

08 giugno 2011

Ritorni sgraditi e piacevoli sorprese


Premessa numero 1: ieri era il mio compleanno. Ho aspettato fino a sera per scartare i regali che avevo in casa ed è stato fantastico notare come due su tre fossero pacchi contenenti libri di cucina e aggeggini vari da pasticceria (cocchina miaaaaa grazie!). A quanto pare le mie manie culinarie sono ben evidenti...

Premessa numero 2: ho detto due regali su tre (per ora questa è la statistica, domenica si vedrà :P). Perchè il terzo regalo è stato la Wii Fit.
Ecco, io tra l'altro ho davvero desiderato più volte questo aggeggio partorito dal consumismo tecnologico, ma forse solo perchè ci sono tanti giochini divertenti, o perchè sotto sotto cerco sempre quel minimo di convinzione, magra, sottile, esile e poverella, che mi porti a salire su un qualsiasi attrezzo ginnico per fare del movimento. Perdonatemi, ma il mio esercizio preferito è la masticazione.

Premessa numero 3: Caso vuole che ieri il mio ragazzo mi abbia portato fuori a cena, e io non potevo di certo mangiarmi un'oratina al forno con insalatina...ma che, scherziamo???
Mi è stata data carta bianca per la scelta del ristorante e io, affamata come non mai, l'ho trascinato al tex-mex, dove mi sono sparata un antipasto di jalapenos ripieni al formaggio e un piattone di costolette di maiale in salsa bbq con una badilata di patatine fritte. Però niente dolce, ero kaputt!


Premessa numero 4: volevo provare a tutti i costi la Wii Fit. Insomma, mi sento eterna bambina, e non puoi mettermi lì il regalo senza farmelo provare! Bisogna pur vedere se tutto funziona...
E' stato un momento molto triste per me perchè ho scoperto che quel chilo che avevo perso in realtà era andato a trovare il suo gemello e se l'è riportato indietro. Insomma, una vera fregatura: ne perdo uno, per riprenderne due!
Va bene che avevo mangiato come una bufala, va bene che la sera non ci si pesa, va bene tutto quanto...ma quella bilancia è stata impietosa!

Conclusione: sono ingrassata (di nuovoooooo), a yoga faccio pena, ho un pessimo senso della misura (ma questo lo sapevo già, dato che mi spalmo sempre sugli stipiti delle porte...) e la wii fit mi ha detto che non potrà essermi di aiuto in prima persona perchè dovrà essere impegnata a sorreggere tutto il mio peso...snort...
In compenso ho scoperto di essere un'ottima cecchina a palle di neve (il che può sempre essere di ottimo aiuto) e, orgoglio degli orgogli, dimostro BEN 3 anni in meno. Il che, per una che odia i compleanni, non è proprio così male ;)



Questa non è stata la mia torta di compleanno. A dire il vero è in fase di progettazione ;)
E' un dolcetto che ho fatto qualche giorno fa quando avevo ospiti a casa e tanto bisogno di utilizzare della frutta molto matura! Ovviamente potete usare la frutta che volete e giocare con le spezie!
Una combinazione casuale....proprio un anno fa pubblicavo questa, sempre ciliegie e cioccolato!


CRUMBLE SQUARES AI FRUTTI ROSSI E CACAO


Ingredienti per una teglia da 20 x 20 circa


Per la frolla:
180g farina
20g cacao amaro in polvere
100g zucchero
90g di burro morbido (grazie Fede!!!)
25g mandorle intere
1 uovo

Per il ripieno:
250g di fragole
125g di lamponi
125g di ciliegie
80g zucchero
i semini di una bacca di vaniglia
1 cucchiaio pieno di maizena
mandorle per la finitura

- Preparare la frolla mescolando tutti gli ingredienti nel mixer (in modo anche da avere una granella di mandorle grossolana). 
- Una volta pronta, tenerne da parte un terzo che servirà da sbriciolare sopra. Stendere il resto per uno spessore di 5 mm circa, coprire il fondo della teglia, bucherellare con la forchetta e farla riposare in frigo almeno 30 min/1 ora. 
- Formare una palla anche con la frolla tenuta da parte e metterla in frigo.
- Trascorso il tempo di riposo, cuocere la base per circa 30 min a 180°C, o fino a completa cottura della frolla.
- Mescolare insieme vaniglia, maizena e zucchero.
- Lavare e pulire la frutta, denocciolare le ciliegie. Molto delicatamente, unire frutta e il mix di zucchero, mescolando poco. Versare poi la frutta sulla frolla cotta (scolando il succo però) e aggiungere le mandorle.
- Grattugiare infine la frolla con la mandolina usando i buchi più larghi (in alternativa si può sbriciolare con le mani per avere un crumble meno fine) e infornare sempre a 180°C per un'altra mezz'ora.

03 giugno 2011

Un sorso di tropici

In questo momento sono sul divano, è sera e fuori è buio.
La finestra semi aperta fa ondeggiare le tende per la brezza tiepida trasportando con sè l'odore della menta in balcone e della frutta fresca.
Sono stanca, avvolta in una coperta di pigrizia da giorno festivo. Sono felice.
Chiudo gli occhi ed isolo i sensi.
Il rumore della televisione e del traffico si allontanano; attraverso le palpebre chiuse la luce fioca dell'applique si trasforma in un basso sole al tramonto.
La brezza mi culla, e ora sono sdraiata in riva al mare sotto l'ondeggiante ombra delle palme. Nei polmoni inspiro lo iodio, il sale, l'odore di conchiglie al sole; la menta, la frutta, le  fronde.
Sono ai tropici. E sono felice.

Non smettiamo mai di ringraziare la nostra immaginazione. Solo grazie a lei possiamo davvero volare...

-:-

Terza e ultima puntata del mio menu all'ananas, un menu fresco e depurativo. Dopo antipasto e piatto unico, anche il dolce non è da meno!
Tanta frutta, vitamine e profumo di tropici :)

SMOOTHIE ANANAS, MANGO, LIME E MENTA

Ingredienti per 2

1/2 mango
1/4 ananas 
3 lime spremuti
un mazzetto di menta
due cucchiai di zucchero di canna

Frullare tutto e bere! :D
Se lo preferite più liquido, potete aggiungere ghiaccio, latte o altro lime.


P.S: ma avete visto il post della Patata in Giacchetta? ;) avuto la carinissima idea di ospitarmi per un guest post sul suo blog...e, se fossi in voi, non perderei di vista la prossima programmazione ;)

01 giugno 2011

Creole lady Pinapple


Dai, ditelo anche voi.
Non vi sembra che l'ananas sia una perfetta mademoiselle da Moulin Rouge? 
Con quel suo bel ciuffo sulla testa al posto delle piume e quel suo vestitino pungente mi sembra perfetta per il palcoscenico.
Sarà che la associo inevitabilmente anche alle parate di Rio, o forse alla donnina della Chiquita con la frutta in testa...comunque a me l'ananas ricorda le feste, il sole, il mare, la voglia di prendere un aereo e volare verso l'emisfero sud di questo globo per poi stendermi sulle spiagge di Ipanema.
E dire che fuori fa freddo, piove e tira vento.
Sarà per questo che mi frullano certe idee? :)

Questo è la seconda parte del menù a base di ananas! Dopo l'antipasto, vi propongo un piatto unico, dal retrogusto creolo dato dalla presenza nel pollo del mix di spezie Colombo, originario delle Antille francesi.
E' un mix particolare, che ricorda il curry all'aspetto, ma il sapore è un po' diverso. E' composto prevalentemente da coriandolo, curcuma, senape, peperoncino, zenzero, pepe nero e riso tostato. A mio parere, ha una bella punta di dolce, data probabilmente dal riso, e non è piccante quanto il curry. Insomma, è adorabile :)
Stavolta vi propongo l'ananas in versione cotta, da mangiare ancora calda è l'ideale!


POLLO ALLA CREOLA CON RISO E ANANAS

Ingredienti (a porzione)

Per il pollo:
2 filetti di petto di pollo
1/4 cipolla
un cucchiaio di yogurt bianco
mix spezie colombo
timo fresco
olio, sale
poca acqua o brodo per la cottura del pollo

Per il riso:
3 cucchiai di riso basmati
1 cucchiaio di riso rosso (anche il riso selvaggio sta bene, se non avete il riso rosso)
timo fresco
sale

Per l'ananas:
due fette circolari spesse poco meno di 1 cm

- Cuocere separatamente le due varietà di riso in acqua salata. Potete usare sia la bollitura che la cottura in pentola a pressione. L'unico consiglio che vi do è che il riso rosso è duro a cuocere, la pentola a pressione è l'ideale. Per il basmati non ci sono problemi. Una volta cotto, aggiungere il timo fresco.
- L'ananas va grigliato su una piastra ben calda, su entrambi i lati, bastano pochi minuti!
- Per il pollo: tagliare i filetti a dadini e tritare la cipolla. In una padella scaldare un goccio di olio e farvi rosolare la cipolla insieme al mix colombo. Il calore aiuta le spezie a dare il meglio di loro, ma bisogna fare attenzione a non bruciarle. Quindi padella calda ma fiamma bassa e ben distribuita.
- Quando la cipolla è diventata trasparente, aggiungere poi il pollo e rosolarlo con la fiamma più alta per sigillare i succhi all'interno ed evitare che diventi secco e stopposo. Versare un goccio di acqua o brodo e coprire col operchio fino a cottura completa, mescolando di tanto in tanto. 
- Salare, se necessario e, proprio all'ultimo e a fiamma spenta, aggiungere lo yogurt e il timo fresco, emulsionando.

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