28 ottobre 2011

Giù per la tana del coniglio



Questo è un post programmato. Sì, lo so, fa un po' strano vederlo per iscritto, ma in questo momento, proprio mentre scrivo, sono le 11 di sera passate, le mie occhiaie hanno sconfinato tanto che sembro indossare una mascherina da procione e la mia posizione sul divano si avvicina più al disteso che al seduto in una percentuale pericolosamente prossima al 95%. 
Sto per cedere, ma non ho ben capito se ho voglia di andare a letto o meno.

Il fatto è che la scorsa notte ho fatto uno dei sogni più strambi che mai mi siano capitati. E dire che ne ho sognate di ogni eh...ma proprio ieri, non so come, non so perchè, ho sognato il Bianconiglio.
Giuro, non ho guardato cartoni animati nè film sulla favola di Alice, eppure...eppure vagavo in un bosco, con tanto di sole che filtrava tra le foglie degli alberi, prati verdi e ruscelletto gorgogliante e tutto era così coloratamente innaturale ma talmente vivo da sembrare reale.
Mi giro e vedo un coniglio bianco, niente panciotto, niente orologi, nè trombette o guantini cerimoniali. Un semplice coniglio bianco, paffutello e morbidoso, ma dall'aria stanca e anziana. Mi avvicino, si fa prendere e, appoggiato sui palmi delle mie mani, lo porto all'altezza del mio sguardo. Non parla, ma mi guarda e non c'è bisogno di dire altro: lo devo seguire.
Il coniglio comincia a correre, si gira spesso per accertarsi che io lo stia veramente seguendo, e continua per la sua strada, salendo su una collinetta che pare infinita. E poi ecco che si ferma e io non posso fare a meno di guardarmi indietro per vedere dove sono finita, ma non faccio in tempo a voltarmi che subito, ai piedi della collinetta, proprio lì dove passeggiavo prima di incontrare il coniglio, lungo il ruscello si riversa un'onda d'acqua torbida, galoppante e devastante.
La consapevolezza lascia il posto ad un enorme sentimento di gratitudine, e apro gli occhi.
Se quello era effettivamente il Paese delle Meraviglie, bah, a quanto pare stanotte probabilmente incontrerò lo Stregatto o chissà chi altro; ma sono più che certa che, se Freud fosse ancora vivo, sarei il suo soggetto di analisi preferito :/

Bando ai miei sogni disturbati e, per rimanere in tema, vi lascio in compagnia di una torta delle meraviglie ;)
Anche questa presa dal libro di Martha Stewart come quella dello scorso post, ma adattata liberamente nelle dosi e nel procedimento. Insomma, compratevi sto libro! :D

(PS: Martha, prima o poi dovrai pagarmi per tutta sta pubblicità)


CROSTATA CIOCCOLATO, CAFFE' E MASCARPONE

Ingredienti per uno stampo da 22cm

Per la frolla:
200g di biscotti tipo Digestive
100g di burro
20g di cacao amaro

Per il ripieno:
250g di mascarpone
100g di ricotta

Per la ganache:
200g di cioccolato fondente (io ho usato il 72%)
1 cucchiaio colmo di caffè macinato
100ml di panna fresca
un tocchetto di burro

- Foderare uno stampo a cerniera con carta da forno. 
- Tritare i biscotti e aggiungere il burro fuso. Una volta omogeneo, con il dorso di un cucchiaio distribuire il tutto nella teglia, in uno strato uniforme spesso circa 5mm, anche sui bordi. Mettere in frigo fino a rassodamento (circa 30 min).
- Preparare la ganache spezzettando il cioccolato finemente in una ciotola. Scaldare la panna con il caffè e, appena bolle, versarla sul cioccolato, mescolando bene per sciogliere uniformemente. Aggiungere anche il burro per dare lucentezza. Mettere in frigo a rassodare un po'.
- Filtrare la ricotta in un colino e mescolarla al mascarpone, poi farcire la base della torta.
- Quando la ganache è più soda ma ancora lavorabile, montarla con le fruste. Riempire un sac à poche e, con la punta a stella, procedere con la decorazione, partendo dal centro verso i bordi.
- Gustare fresca.



NOTE:
- Ho fatto questa torta in due versioni. La prima con una farcitura di formaggio cremoso e zucchero a velo, ma risultava troppo soffice e sprofondava un po' nel taglio sotto il peso della ganache. In compenso era strabuonissima!
- Se amate il sapore del cioccolato amaro, mantenete queste dosi. Se siete del partito del "glicemia forever" potete aggiungere zucchero a velo nella farcitura o optare per un fondente meno amaro, sul 50%. Sconsiglio di scegliere tutte e due, risulterebbe davvero troppo dolce!





25 ottobre 2011

Ma dove sono finita??


Già. Dove sono finita?
Mi sono cadute le manine e non potevo più scrivere al computer? Hm...no.
Rapita dal fantasma formaggino? Nemmeno, e sinceramente con me non gli converrebbe nemmeno.
Incastonata in qualche sedile della metropolitana basita per l'ennesimo sfoggio di esuberanza/follia urbana? Per carità, ancora no...

Beh, ho passato un agosto in totale pigrizia, cullata dal fatto che il caldo mi tenesse lontana da forno e fornelli.
E poi finalmente sono arrivate le ferie, quelle che da mesi avevo programmato e che già mi ribollivano dentro, e vai di relax, con conseguente pigrizia (e siamo a 2).

E poi ecco che si ritorna al lavoro con una bella mazzata in testa per il trauma del poco tempo passato tra la fine della vacanza e l'inizio della routine quotidiana. E quale miglior modo di ripigliarsi da questa tranvata psico-fisica? Ma certo, poltrire (evvai con la 3).

Non fraintendetemi, niente ozio forzato sul divano facendo zapping e riducendo le orbite oculari a palle da biliardo.
Ho semplicemente staccato il cervello, vagabondato, pianificato, immaginato.
La stagione attuale di certo non mi incoraggia a ricarburare come si deve ma posso dire di essere pronta a ripartire, soprattutto perchè mi mancate!!!! :D

Va bene, facciamo l'occhiolino all'autunno con una torta simbolo dei suoi colori e dei suoi odori, sperando che sia un po' clemente con me :)

 
PUMPKIN PIE

La ricetta è tratta da questo libro di Martha Stewart, chi non lo ha lo compri subito ora immediatamente. Le dosi sono, a mio avviso, abbondantine per il ripieno di zucca...me ne è avanzato circa un terzo! Comunque vi riporto le dosi secondo la sua ricetta. Eventualmente si può usare uno stampo più grande aumentando la frolla o riciclare la crema che avanza come vi farò vedere tra qualche post ;)
Non fatevi spaventare dalla quantità di zucchero nel ripieno :D a me nel complesso è sembrato ben bilanciato, contando anche che la base è una brisèe neutra.

Ingredienti per una crostata da 22cm di diametro

Per la brisèe:
163g di farina 00
mezzo cucchiaino di sale
mezzo cucchiaino di zucchero
115g di burro molto freddo
30ml di acqua fredda

Per la crema:
210g di zucchero di canna
1 cucchiaio di amido di mais
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere (io ho usato la miscela 4 spezie)
2 uova
750g di zucca (peso della polpa una volta pulita)
225g di latte concentrato

- Preparare la brisèe: setacciare la farina con sale e zucchero. In un robot, aggiungere il burro freddo a tocchetti e poi l'acqua fino ad avere un impasto grossolano. Non è necessario lavorarla troppo o perde consistenza. Mettere in frigo almeno 30min.
- Foderare una teglia con carta da forno e cuocere a 220°C la zucca tagliata in pezzi delle stesse dimensioni. Deve essere tenera, io ci ho messo circa 30 min con fette spesse 2 cm circa.
- Riprendere la brisèe, stenderla per uno spessore di circa 5mm e foderarci una teglia di 22cm di diametro precedentemente imburrata e infarinata. Rimettere di nuovo in frigo almeno 30 min.
- In un mixer, ridurre in una purea omogenea la zucca, avendo cura di eliminare eventuali filamenti.
- Riprendere la base di brisèe: foderare l'interno con uno strato di carta forno, ricoprirla con legumi secchi, spennellare i bordi con del latte e cuocere a 180°C per 30 min circa.
- Preparare la crema: mescolare gli ingredienti secchi (zucchero, amido e spezie), aggiungere poi le uova leggermente sbattute, poi la purea e infine il latte concentrato. Mescolare fino ad avere una consistenza uniforme.
- Eliminare i legumi dalla base cotta, versare la farcitura e continuare la cottura per altri 30 min, o fino a che la crema non sarà cotta ma ancora soffice al centro.
- Se gradite (golosiiiii) potete servirla con della panna, ma il mio consiglio è un topping al formaggio cremoso...come questo qua! Una vera goduria...



Con questa ricetta partecipo al contest di Ramona in collaborazione con Ballarini, tutto sulla zucca!


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